Secondo MarketsandMarkets, il mercato della cybersecurity basata sull'IA generativa potrebbe passare da 8,65 miliardi di dollari del 2025, a 35,5 miliardi entro il 2031 (tasso di crescita annuale composto del 26,5%).
L’imponente diffusione dell'intelligenza artificiale generativa nelle aziende sta modificando le strategie di sicurezza informatica sempre più tese a prevenire le minacce e a difendere, in modo proattivo, le infrastrutture digitali.
Questa evoluzione - che prevede l'integrazione nei processi aziendali di modelli di intelligenza artificiale, sistemi di automazione e strumenti digitali - rende le attività di prevenzione e risposta più efficienti, ma aumenta anche la complessità delle infrastrutture e le potenziali superfici di attacco, introducendo nuovi rischi da gestire.
Come l'IA migliora la sicurezza informatica
L'intelligenza artificiale integrata nelle piattaforme di sicurezza permette di analizzare grandi quantità di informazioni e di individuare comportamenti anomali. Migliora la capacità di gestire gli attacchi, riduce i tempi di risposta, rende più efficiente l’intervento dei responsabili della sicurezza. Tra le applicazioni principali rientrano:
- rilevamento delle minacce - analisi dei dati e individuazione di attività potenzialmente dannose
- analisi degli incidenti - classificazione degli eventi e definizione delle priorità di intervento
- supporto alla risposta - suggerimenti per contenere le minacce e accelerare le attività di ripristino.
Fonte: MarketsandMarkets
Threat Intelligence: anticipare le minacce
Il mercato globale della Threat Intelligence (raccolta e analisi di informazioni sulle minacce informatiche per comprenderne caratteristiche, obiettivi e modalità operative) secondo MarketsandMarkets, dovrebbe crescere da 11,55 miliardi di dollari del 2025, a 22,97 miliardi entro il 2030 (+14,7%).
L’espansione prevista nei prossimi anni riflette la crescente necessità di individuare tempestivamente i rischi e di migliorare la capacità di prevenire gli attacchi.
L'integrazione tra intelligenza artificiale e Threat Intelligence aiuta le aziende a:
- trasformare grandi quantità di informazioni in indicazioni utili per la sicurezza
- automatizzare l'analisi dei dati e il riconoscimento di schemi ricorrenti
- sfruttare l’analisi predittiva per individuare tempestivamente attività sospette
- accelerare la risposta in caso di incidenti.
Proteggere anche i sistemi di intelligenza artificiale
L'adozione dell'IA, tuttavia, non comporta solo nuove opportunità difensive. I modelli utilizzati dalle aziende, i dati impiegati per addestrarli e i processi attraverso cui elaborano le richieste possono diventare bersagli di attacchi specifici. Tra i rischi figurano:
- manipolazione degli input - alterazione delle informazioni fornite al sistema per influenzarne le risposte
- alterazione dei dati di addestramento - modifica dei dati utilizzati per addestrare i modelli, con possibili conseguenze sul loro comportamento
- prompt injection: inserimento di istruzioni malevole per condizionare il funzionamento del sistema e indurlo a comportamenti non previsti.
La protezione non riguarda quindi solo gli strumenti che utilizzano l'IA per difendere l'organizzazione, si estende anche ai sistemi di intelligenza artificiale adottati in tutti i processi aziendali.