Sicurezza delle applicazioni cloud

L’adozione delle applicazioni Software as a Service (SaaS) rivoluziona il panorama tecnologico aziendale, ma richiede attenzione in termini di sicurezza.

9 ottobre 2025

L’adozione delle applicazioni Software as a Service (SaaS) rivoluziona il panorama tecnologico aziendale, ma richiede attenzione in termini di sicurezza.

Un’azienda, oggigiorno, utilizza decine di applicazioni SaaS diverse che creano un ecosistema tecnologico articolato. I dati critici risiedono nel cloud pubblico per dar modo agli utenti di accedere alle applicazioni da qualsiasi luogo, attraverso vari dispositivi aziendali e personali.

L’ambiente SaaS contiene i dati personali sensibili di clienti e dipendenti e rappresenta una superficie di attacco unica.

Per infiltrarsi negli ecosistemi SaaS, gli avversari sfruttano:

  • eventuali lacune, che gli strumenti di sicurezza tradizionali non riescono più a rilevare
  • le caratteristiche di accesso distribuito delle applicazioni SaaS
  • la mancanza di supervisione centralizzata della sicurezza
  • l’implementazione incompleta dei controlli di accesso.

Le credenziali compromesse attraverso efficaci attacchi di phishing forniscono agli avversari accesso diretto all’applicazione.

L’aggiornamento di ottobre del Rapporto Clusit 2025 pubblica un interessante approfondimento sul tema. Pubblichiamo una sintesi dell'articolo “Sicurezza delle applicazioni cloud: visibilità e controllo continuo dell’ecosistema SaaS” (pagina 161).

SaaS Security Posture Management (SSPM)

Le soluzioni SaaS Security Posture Management (SSPM) rappresentano l’evoluzione naturale della sicurezza cloud. Queste soluzioni lavorano in partnership diretta con gli amministratori delle applicazioni, operando dall’interno dell’ecosistema SaaS piuttosto che dall’esterno. La soluzione SSPM offre:

  • visibilità superiore e continua su tutte le configurazioni errate presenti nell’ecosistema
  • strumenti concreti per rispondere efficacemente alle minacce e alle derive delle configurazioni in tempo reale.

Ogni configurazione viene tracciata in modo centralizzato, permettendo sia agli utenti business che amministrano quelle applicazioni, che ai team di sicurezza di visualizzare i controlli.

Gestione delle configurazioni errate

Secondo la Cloud Security Alliance, la mancanza di visibilità sull’intero stack SaaS e l’accesso eccessivo alle impostazioni di sicurezza da parte di troppi team, rappresentano le cause principali delle vulnerabilità di sicurezza.

Le configurazioni errate SaaS espongono dati sensibili attraverso condivisioni di file accessibili pubblicamente, permessi utente eccessivi e API non protette.

Il monitoraggio continuo permette di ricevere segnalazioni non appena le configurazioni si discostano dalle impostazioni ottimali.

Identity Security Posture Management

Ogni identità umana (e non umana) rappresenta un potenziale punto di ingresso nell’ecosistema SaaS. La soluzione SSPM rafforza l’ecosistema delle identità delle aziende, prevenendo l’accesso non autorizzato e identificando potenziali minacce interne.

Il monitoraggio degli utenti esterni comprende tutti gli utenti che hanno accesso alle applicazioni SaaS aziendali, ma anche l’identificazione degli utenti dormienti tramite l’utilizzo di algoritmi avanzati.

Valutazione continua dei rischi

Prima di implementare qualsiasi soluzione SSPM è essenziale condurre un audit completo dell’ecosistema SaaS esistente che tenga conto del panorama delle minacce specifiche per SaaS.

L’audit dovrebbe anche includere una mappatura di tutte le applicazioni di terze parti connesse, identificando potenziali vettori di attacco non autorizzati e valutando il rischio associato a ogni integrazione.

La semplice autenticazione iniziale non è più sufficiente, occorre includere anche la valutazione continua del rischio e l’adattamento dinamico dei controlli di accesso.

La soluzione SSPM può essere configurata per implementare controlli di accesso condizionale basati su fattori di rischio multipli: comportamento dell’utente, posizione geografica, dispositivo utilizzato e livello di sensibilità dei dati cui si tenta di accedere.

Intelligenza Artificiale e risposta automatizzata alle minacce

L’integrazione di tecnologie di Intelligenza Artificiale e Machine Learning nelle soluzioni SSPM rappresenta una delle metodologie più efficaci per contrastare le minacce avanzate.

Queste tecnologie permettono il rilevamento proattivo di pattern di attacco sofisticati, movimenti laterali tra applicazioni, comportamenti anomali e deviazioni sottili che potrebbero indicare attività malevole.

Il futuro delle soluzioni SSPM include capacità sempre più avanzate di risposta automatizzata alle minacce, permettendo di bloccare automaticamente account compromessi, revocare token OAuth sospetti e implementare controlli di accesso aggiuntivi quando vengono rilevate attività anomale.

L’adozione di una strategia SSPM efficace richiede però un cambiamento culturale profondo che coinvolge tutti i livelli dell’organizzazione, dalla leadership esecutiva che deve comprendere i rischi specifici del SaaS, ai team operativi che devono implementare e mantenere i controlli di sicurezza appropriati.

La chiave del successo risiede nell’implementazione di una strategia integrata che combini tecnologie avanzate, processi ottimizzati e personale adeguatamente formato.

L’investimento nella sicurezza SaaS abilita la trasformazione digitale, permettendo alle organizzazioni di sfruttare i benefici del cloud computing mantenendo i più alti standard di sicurezza e conformità.

Fonte: Rapporto Clusit 2025 (a cura di Luca Nilo Livrieri e Alberto Greco | Pag. 161)

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