Il progetto di tech-media literacy dell’Osservatorio for independent thinking spinge i giovani a liberarsi da condizionamenti, manipolazione e propaganda.
Algoritmi, profilazioni e tecniche di intrattenimento costruiscono intorno a noi una bolla di contenuti che tendono a rafforzare le nostre opinioni (e i nostri preconcetti).
Il progetto per docenti e studenti della scuola secondaria di secondo grado “Doubt and Debate” invita le nuove generazioni a non accontentarsi della prima risposta, a costruirsi un’opinione.
Attraverso l’alfabetizzazione tecnologica e mediatica, i giovani rafforzano la coscienza critica, essenziale nell’era dell’intelligenza artificiale, e imparano a osservare il mondo da diversi punti di vista, senza radicalismi e polarizzazioni.
Lo slogan #RompiLaBolla ci ricorda che allargare lo sguardo è il primo passo per pensare davvero con la nostra testa. Per non perdere la capacità di scegliere, imparare e crescere bisogna porsi le giuste domande, senza farsi condizionare. Questa sfida culturale coinvolge tutti.
I promotori dell’iniziativa si mettono a disposizione degli insegnanti che “cercano strumenti d'avanguardia per sviluppare la curiosità, il dubbio e la coscienza critica dei loro studenti, aiutandoli a distinguere il falso dal vero, le fonti del giornalismo di qualità dal resto dell'informazione disponibile, i fatti dalle opinioni e allenandoli ad aprirsi ai diversi punti di vista con cui una stessa identica notizia può essere raccontata diversamente".
Il presidente dell’Osservatorio for independent thinking Andrea Ceccherini nel presentare la seconda edizione dell'iniziativa ha evidenziato l’autorevolezza delle testate che si sono recentemente aggiunte alla compagine: New York Times, Wall Street Journal, Financial Times, Economist, Washington Post, CNN. “Tutte testate first class i cui contenuti video saranno gratuitamente messi a disposizione della scuola per mostrare ai giovani la realtà, con la sua varietà di punti di vista: nazionali, internazionali, politici, con l'ambizione di far scaturire nei ragazzi domande, mai risposte, per aprire una nuova generazione alla cultura del confronto, non dell'affronto".
Programma didattico
- Lezioni di tech literacy mirate alla sensibilizzazione dell’uso consapevole della tecnologia (capire in che modo la tecnologia intermedia l’informazione, orienta il pensiero e i consumi)
- Lezioni di media literacy analisi di video news provenienti da media nazionali e internazionali attraverso diverse prospettive e diversi punti di vista (economico-politico, nazionale-internazionale, progressista-liberal/conservatore)
- Masterclasse interviste d’autore, a personaggi di fama internazionale, sull’importanza dello sviluppo del pensiero critico.
Come partecipare
Le classi che vogliono aderire possono richiedere informazioni e iscriversi gratuitamente contattando l’Osservatorio for independent thinking:
A registrazione avvenuta, si riceveranno le credenziali per accedere gratuitamente alla piattaforma.
TIM è il main partner in Italia del progetto internazionale Doubt and Debate.
Fonte: Osservatorio for independent thinking (Doubt and Debate)