Social network e salute degli adolescenti

L’utilizzo frequente e prolungato dei social network e dei video giochi può danneggiare la salute dei più giovani?

27 agosto 2025

L’utilizzo frequente e prolungato dei social network e dei video giochi può danneggiare la salute dei più giovani?

I bambini e gli adolescenti utilizzano Internet per giocare ai videogiochi online, ricercare informazioni, passare il tempo, esplorare la propria identità, stabilire e mantenere relazioni con gli altri.

La tecnologia digitale aiuta a mantenere connessioni con gli amici, rafforzando i legami, ma un uso eccessivo e/o problematico può avere ripercussioni sulla salute psico-fisica.

L'utilizzo dei social può diventare dannoso a seconda del tempo trascorso online, del tipo di contenuto e del grado in cui interrompe l'attività fisica e disturba il sonno.

Secondo un rapporto del Servizio sanitario pubblico del governo federale statunitense ci sono ampi indicatori che i social media possono rappresentare un rischio di danno per la salute mentale e il benessere di bambini e adolescenti:

  • "Quasi il 95% dei giovani di età compresa tra 13 e 17 anni dichiara di utilizzare una piattaforma di social media e più di un terzo afferma di utilizzarli quasi costantemente
  • i bambini sono esposti a contenuti dannosi, che vanno dai contenuti violenti e sessuali, al bullismo e alle molestie
  • l'uso dei social media sta compromettendo il sonno e il prezioso tempo trascorso con la famiglia e gli amici”

Florida, Utah, Arkansas, Louisiana, Ohio e Texas hanno già regolato con norme stringenti l'accesso dei più vulnerabili ai social media.

Il 24 gennaio 2024, New York City ha fatto causa per danni alla salute mentale dei giovani ai principali social media (TikTok, Instagram, Facebook, Google e Snapchat). Per l’allora sindaco di New York Eric Adams, che ha definito i social tossine ambientali: “La nostra città è costruita sull'innovazione e sulla tecnologia, ma molte piattaforme di social media finiscono per mettere in pericolo la salute mentale dei nostri figli, promuovendo la dipendenza e incoraggiando comportamenti non sicuri”.

L’Australia ha vietato i social ai minori di 16 anni a partire dal 10 dicembre 2025. La nuova legge prevede il blocco degli account di centinaia di migliaia di adolescenti e multe salate per le piattaforme inadempienti. Il provvedimento, tra i più restrittivi al mondo, coinvolge Facebook, Instagram, Snapchat, TikTok, YouTube, Reddit e Kick.

Spagna, Francia e Grecia hanno avanzato una proposta alla Commissione Europea per rendere più stringenti i criteri per aprire un profilo sulle piattaforme (sistemi di verifica dell’età, strumenti di parental control). Norvegia e Danimarca stanno studiando proposte di legge per portare a 15 anni l’età minima per gli utenti delle piattaforme.

In Italia, l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato un report che analizza le abitudini degli adolescenti italiani nei confronti dei social network e dei video giochi.

Circa 4 adolescenti su 5 utilizzano quotidianamente i social media; 1 su 10 corre il rischio di sviluppare un uso problematico di questi canali digitali.

La Social Media Disorder Scale offre una panoramica dei sintomi più frequenti dell’uso problematico dei social media:

  • ansia di accedere ai social
  • volontà di passare sempre più tempo online
  • sintomi di astinenza quando si è offline
  • fallimento nel controllo del tempo
  • trascurare altre attività
  • litigi con genitori a causa dell’uso
  • problemi con gli altri
  • usare i social per scappare da sentimenti negativi.

I videogiochi in adolescenza possono portare vantaggi cognitivi, emotivi e sociali, ma un uso sregolato può generare conseguenze negative per la salute mentale.

Il 25% degli adolescenti utilizza i videogiochi quotidianamente, con una maggiore prevalenza e intensità d’uso nella popolazione maschile.

La scala Internet Gaming Disorder Scale (IGDS) analizza i sintomi più frequenti associati all’uso problematico dei videogiochi che sono simili a quelli considerati dalla Social Media Disorder Scale.

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, il 16 febbraio 2024, ha adottato il primo provvedimento in applicazione del nuovo regolamento sulle piattaforme - attuativo dell’art. 41, comma 7, del TUSMA (delibera n. 298/23/CONS) - in base al quale Agcom può limitare la circolazione di programmi, video generati dagli utenti e comunicazioni commerciali audiovisive diffusi su una piattaforma di condivisione video (VSP) e diretti al pubblico italiano, laddove i contenuti siano nocivi per lo sviluppo psico-fisico dei minori, oppure incitino all’odio, o siano lesivi dei consumatori e ricorra una situazione di urgenza.

Social network e salute degli adolescenti

Il 24 gennaio 2024, New York City ha fatto causa per danni alla salute mentale dei giovani ai principali social media. L’Australia ha vietato i social ai minori di 16 anni a partire dal 10 dicembre 2025

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