La Società Italiana di Pediatria ha aggiornato le raccomandazioni sull’uso del digitale in età evolutiva.
La revisione scientifica ha analizzato i rischi dei media device (schermi - smartphone, tablet, TV e videogiochi) per la salute fisica, mentale, cognitiva e relazionale di bambini e adolescenti.
L’eccesso di tempo digitale è associato a maggior sedentarietà, cattive abitudini alimentari, sovrappeso, maggior rischi cardiovascolari. Nei bambini sotto i 13 anni, anche un’esposizione agli schermi superiore a un’ora al giorno può essere un fattore di rischio per sovrappeso e obesità. Esiste una correlazione tra dipendenza da Internet e comportamenti alimentari disfunzionali, come alimentazione emotiva.
L’uso precoce e prolungato di dispositivi digitali modifica i meccanismi di attenzione e autoregolazione. Un’esposizione non mediata e prolungata a schermi nei primi anni di vita è un fattore di rischio per ritardi cognitivi, linguistici e scolastici.
L’uso del dispositivo per placare pianto, o agitazione può ridurre la capacità di autoregolazione emotiva e aumentare la dipendenza dallo stimolo digitale. Studi di neuroimaging dimostrano che nei bambini 3-5 anni con maggiore esposizione agli schermi la corteccia cerebrale presenta uno spessore ridotto nelle aree legate al linguaggio, all’attenzione e alla memoria (il minor spessore corticale indica uno sviluppo meno maturo di queste funzioni cognitive).
L'uso dei dispositivi digitali, soprattutto nelle ore serali, è uno dei principali fattori associati a disturbi del sonno nei bambini e negli adolescenti. Il sonno disturbato influisce su memoria, attenzione e rendimento scolastico. L'89% degli adolescenti dorme con il dispositivo acceso o in camera.
L’esposizione prolungata agli schermi può compromettere la salute visiva di bambini e adolescenti: può ridurre la frequenza di ammiccamento, aumentano i rischi di miopia e affaticamento visivo.
L’esposizione precoce e prolungata agli schermi è associata a un peggioramento del benessere psicologico negli adolescenti. Negli studi è confermato anche, nei bambini più piccoli, un legame tra uso precoce degli schermi e maggiore irritabilità, disattenzione, iperattività e difficoltà di regolazione emotiva. L'uso intenso dei social è associato ad ansia e depressione.
La Commissione Dipendenze Digitali della SIP segnala infine un’esposizione sempre più precoce dei minori a contenuti pornografici online. Social, chat e piattaforme video favoriscono l’abbassamento dell’età di accesso e aumentano il rischio di comportamenti sessuali a rischio, coercizione e ricatti.
Le raccomandazioni

Fonte: Società Italiana di Pediatria