Il Disaster Recovery as a Service permette di proteggere dati e applicazioni in cloud, garantendo continuità operativa e resilienza in caso di guasti, o attacchi informatici.
Il DRaaS è una soluzione cloud che consente di proteggere dati, applicazioni e interi ambienti IT replicando e ospitando server fisici o virtuali presso un provider di terze parti.
In caso di indisponibilità dei sistemi primari, il servizio permette il ripristino rapido delle risorse in ambienti isolati e sicuri, riducendo l’impatto operativo di eventi quali guasti infrastrutturali, incidenti di sicurezza, o disastri naturali.
È in atto un cambio di paradigma nella progettazione delle architetture di continuità operativa, dalle classiche soluzioni basate su infrastrutture proprietarie, a soluzioni orientate a resilienza, automazione e integrazione con modelli cloud.
Secondo un recente report di mercato di MarketsandMarkets™ il mercato globale del DRaaS raggiungerà oltre 46 miliardi di dollari entro il 2032, con un tasso di crescita annuale significativo rispetto ai livelli attuali.
Fattori di crescita
Diversi fattori stanno alimentando l’adozione del DRaaS:
- crescente dipendenza dalle applicazioni digitali e dai dati
- aumento delle minacce informatiche, con ransomware e attacchi sofisticati che spingono le aziende a dotarsi di piani di recupero automatizzati con punti di ripristino immutabili
- necessità di rispettare requisiti normativi e di compliance più stringenti che richiedono prove di resilienza e piani di ripristino testati
- adozione di modelli cloud first che eliminano la necessità di infrastrutture secondarie dedicate e consentono scalabilità e costi più efficienti
- spinta verso strategie multi‑cloud e ibrido per ridurre il rischio di lock‑in dei fornitori.
Strategie di deployment
Sempre più organizzazioni integrano il disaster recovery come componente standard dei processi di business continuity, trasformandolo da semplice “copertura” a elemento operativo essenziale per garantire resilienza e continuità dei servizi critici.
Quest’integrazione si può concretizzare attuando una serie di strategie:
- automazione e orchestrazione dei failover, test di recupero e replica continua dei dati, per monitorare costantemente le copie di sicurezza e ridurre tempi di inattività e perdite di dati
- semplificazione dell’infrastruttura interna, delegando a provider specializzati la gestione delle copie di recovery e liberando risorse per attività a maggiore valore aggiunto come sicurezza, ottimizzazione delle performance e innovazione applicativa
- deployment cloud-first, le soluzioni basate su public cloud garantiscono rapidità di implementazione, costi operativi flessibili e possibilità di orchestrare ripristini su scala globale, anche in scenari complessi o multi-sito.
Il DRaaS non è più solo strumento di protezione dei dati, ma diventa una leva strategica per la governance IT e la resilienza digitale delle aziende.
Benefici operativi
DRaaS offre vantaggi concreti rispetto alle soluzioni tradizionali:
- riduzione dei tempi di inattività grazie alla gestione automatizzata dei failover e dei processi di ripristino
- scalabilità elastica che consente di adattare rapidamente risorse e capacità in base alle esigenze del business, sfruttando cloud pubblico, o ibrido
- modelli di costo flessibili basati su pay-per-use, che eliminano la necessità di investimenti iniziali pesanti e consentono maggiore efficienza economica.
Fonte: MarketsandMarkets™ | Disaster Recovery as a Service (DRaaS) Market