FAQ

Abbiamo raccolto alcune tipiche richieste di assistenza al nostro Centro di supporto. Le risposte sono organizzate per tecnologia, o sistema operativo
Windows 11

Vai su Impostazioni → Bluetooth e dispositivi → Stampanti e scanner → "Aggiungi dispositivo".

Se la stampante è in rete o collegata correttamente, verrà individuata automaticamente.

Riavvia il servizio Ricerca di Windows.

Vai su Impostazioni → Privacy e sicurezza → "Autorizzazioni ricerca" e verifica le impostazioni.

Esegui il troubleshooter di Windows dedicato alla ricerca.

Vai su Impostazioni → "Bluetooth e dispositivi".

Attiva | disattiva l’interruttore. Da qui puoi anche associare cuffie, mouse e altri dispositivi.

In caso di errori persistenti:

  • Esegui un riavvio forzato del PC.
  • Tieni premuto Shift mentre clicchi su Riavvia per accedere alle "Opzioni di ripristino".
  • Da qui prova > “Ripristino all’avvio” o “Ripristina il PC”.

Apri Impostazioni → Sistema → Notifiche.

Da qui puoi disattivare notifiche specifiche, configurare orari di concentrazione e gestire il Centro notifiche.

Accedi a Impostazioni → Sistema → Ripristino → "Ripristina il PC"

Scegli > “Mantieni i miei file” in modo che Windows venga reinstallato conservando i documenti personali.

Vai su Impostazioni → Rete e Internet → "Impostazioni di rete avanzate".

Usa lo strumento Ripristino rete; in alternativa, disattiva e riattiva l’adattatore di rete, o riavvia il router.

Molte impostazioni sono state riorganizzate in un pannello più moderno.

Utilizza la barra di ricerca integrata nel menu "Impostazioni": digitando ciò che ti serve verranno mostrati i collegamenti diretti.

Premi Win + Tab e scegli > "Nuovo desktop".

Puoi passare da un desktop all’altro, o organizzare app e finestre in modo distinto per attività.

  • Riavvia il sistema.
  • Controlla gli aggiornamenti di Windows.
  • Disinstalla programmi non necessari.
  • Verifica eventuali processi pesanti dal Task Manager.
  • Esegui una scansione antivirus completa.

Apri Impostazioni → Personalizzazione → Colori.

Dal menu “Scegli la modalità” seleziona: Chiaro, Scuro o Personalizzato.

Vai su Impostazioni → Personalizzazione → Start.

Puoi scegliere quali app mostrare, personalizzare la disposizione delle icone e gestire le app consigliate.

Vai su Impostazioni → Windows Update > clicca su "Verifica disponibilità aggiornamenti".

Il sistema scaricherà automaticamente gli aggiornamenti disponibili e, se necessario, ti chiederà di riavviare il PC.

Apri Start → Impostazioni.

Da qui puoi accedere a tutte le sezioni principali: Sistema, Bluetooth e dispositivi, Rete e Internet, Personalizzazione, App, Account e Windows Update.

Puoi utilizzare lo strumento ufficiale “Controllo integrità PC” disponibile sul sito Microsoft.

Dopo averlo installato e avviato, il tool ti indica se il tuo computer soddisfa i requisiti minimi per l’upgrade.

E-mail e Outlook

È necessario attivare l’opzione “Invia come” o “Invia per conto di” a livello amministrativo.

Se già attiva, configura l’account condiviso come casella aggiuntiva nel profilo Outlook.

L’accesso potrebbe essere stato rimosso. Verifica che il proprietario abbia ancora attive le autorizzazioni di condivisione.

Prova anche a rimuovere e aggiungere nuovamente la condivisione da Outlook Web.

Da Outlook Web → Impostazioni → Account → "Condividi cartella" o "Posta condivisa".

Puoi concedere autorizzazioni di lettura, invio o completo controllo. Alcune operazioni richiedono configurazione da parte dell’amministratore.

Accedi a Outlook Web → Impostazioni → "Risposte automatiche".

Puoi configurare messaggi diversi per interno | esterno e impostare una durata temporale.

Il messaggio di errore solitamente indica la causa. Le più comuni sono: casella destinatario piena, dominio inesistente, policy antispam, o limiti di invio superati.

In caso di messaggi 550/554 potrebbe essere necessario verificare blacklist, o autenticazione del dominio.

  • Verifica che la password dell’account sia corretta e che la sincronizzazione ActiveSync sia abilitata.
  • Prova a rimuovere e riconfigurare l'account.
  • Verifica inoltre che l’app di posta abbia le autorizzazioni necessarie (contatti, calendario, ecc.).

Controlla il cestino e la cartella “Posta eliminata”. Se sono state rimosse anche da lì, puoi tentare il ripristino da “Elementi ripristinabili” (Recovery). Oltre questa finestra temporale, è possibile effettuare un ripristino tramite funzionalità admin (se supportato dal piano).

Elimina i messaggi meno utili o archivia su un file PST locale. Se previsto dal servizio, puoi richiedere un aumento di spazio, o l’attivazione dell’archivio Online (Online Archive).

  • Apri Outlook Web per verificare che l’account funzioni correttamente.
  • Assicurati che la licenza sia assegnata e che l'autodiscover sia configurato.
  • Se Outlook non rileva automaticamente le impostazioni, prova con un nuovo profilo.

In genere dipende da credenziali salvate, o da problemi con l’autenticazione moderna.

  • Chiudi Outlook, rimuovi eventuali credenziali in "Gestione Credenziali" di Windows e riaccedi.
  • Verifica anche che l’account sia attivo e non richieda un reset password.

Assicurati che il dominio sia configurato correttamente (record SPF, DKIM, DMARC).

Se il problema persiste, prova a inviare un messaggio di test a un indirizzo esterno, o contatta il supporto per verificare eventuali blacklist o reputazione del dominio.

  • Controlla se la casella è piena, accedendo a Outlook Web.
  • Se hai raggiunto il limite, elimina i messaggi più pesanti e svuota “Posta eliminata”.
  • Verifica che non ci siano regole di posta che spostano automaticamente i messaggi in altre cartelle.

Questo può dipendere dalla casella troppo grande. MailStore serve proprio a ridurre il carico.

Consulta le email datate tramite MailStore e mantieni aggiornate le cartelle di Outlook eliminando ciò che è già archiviato.

Sono necessari l’accesso web e una connessione internet abilitata.

Usa "MailStore WebAccess" e verifica la tua connessione.

Accade tipicamente per password scadute, o connessione non stabile.

Soluzione

  • Aggiorna le credenziali nel Client MailStore
  • Controlla la connessione
  • Riavvia il PC se l’errore persiste.

Se l’email era già stata archiviata, è recuperabile.

Cercala in MailStore e segui > Esporta → Ripristina nella casella di posta.

L’indice potrebbe essere temporaneamente non disponibile.

Soluzione

  • Chiudi e riapri il client MailStore
  • Verifica la rete
  • Ripeti la ricerca con meno filtri.

Significa che la memorizzazione automatica è disattivata, o le credenziali non sono aggiornate.

Soluzione

  • Accedi con le credenziali della tua casella
  • Seleziona l’opzione per "salvare la password".

A volte Outlook disattiva automaticamente i componenti aggiuntivi.

Soluzione

Da Outlook seleziona File → Opzioni → "Componenti aggiuntivi" 

"Gestisci COM Add-ins" → attiva “MailStore Outlook Add-in”.

Potrebbe non essere stata ancora sincronizzata o archiviata.

Soluzione

  • Cerca in MailStore, invece che in Outlook
  • prova a estendere il filtro temporale
  • verifica se l’email è ancora presente nella casella principale.

Questo accade spesso per connessioni lente, o credenziali scadute.

Soluzione

  • Chiudi completamente il client
  • verifica la connessione di rete
  • riapri l’applicazione e reinserisci le credenziali, se richiesto.

Outlook mostra solo le email presenti nella casella attiva. Le email più datate potrebbero essere già state archiviate.

Soluzione: apri MailStore > (client o plugin Outlook) e prova a cercare l’email tramite: parole chiave, mittente, o data.

Se dopo un aggiornamento Outlook non si avvia e compare la nuova versione Outlook New, puoi tornare alla versione classica e rimuovere quella nuova seguendo questi passaggi.

Disattiva il nuovo Outlook

Apri Outlook New (anche se non funziona correttamente, prova ad avviarlo). In alto a destra cerca l’interruttore “Prova il nuovo Outlook”. Disattivalo. Questo farà tornare automaticamente il programma alla versione Outlook Classic.

Riapri Outlook Classic

Una volta disattivato il toggle, Outlook si richiuderà. Avvia di nuovo Outlook dal menu Start: ora dovrebbe aprirsi nella versione classica.

Disinstalla Outlook New

  • Vai su Start > Impostazioni > App > App installate.
  • Cerca Outlook (New). Clicca sui tre puntini e seleziona "Disinstalla".
  • Conferma la rimozione >

Evita che Outlook New si riattivi da solo

  • Vai su Impostazioni > App > App predefinite.
  • Cerca l’opzione collegata a Outlook New o il toggle che permette di provarlo. Assicurati che sia disattivato.

Se Outlook Classic continua a non avviarsi

Riavvia il PC. Se il problema persiste, prova una riparazione di Office:

Pannello di controllo > Programmi > Programmi e funzionalità > Microsoft 365 > Modifica > Ripristino rapido.

Se Outlook resta bloccato sulla schermata di avvio o non si apre correttamente, puoi provare questi passaggi:

Chiudi Outlook in modo forzato

  • Premi CTRL + SHIFT + ESC per aprire Gestione Attività.
  • Cerca Microsoft Outlook, selezionalo e clicca su "Termina attività" >

Avvia Outlook in modalità provvisoria

  • Premi Win + R
  • Digita:
    outlook /safe

Se parte correttamente, il problema è quasi sempre legato a componenti aggiuntivi (add-in).

Disattiva gli add-in

  • In Outlook vai su File > Opzioni > Componenti aggiuntivi.
  • In fondo, nel menu Gestisci, scegli "Componenti aggiuntivi COM" > Vai.
  • Disattiva tutto e riavvia Outlook.
  • Riattiva un add-in alla volta per individuare quello problematico.

Reimposta il profilo di Outlook

  • Vai su Pannello di controllo > Posta > Profili.
  • Crea un nuovo profilo con "Aggiungi e imposta l’account".

Se Outlook si avvia, il profilo precedente era corrotto.

Cancella la cache di Outlook

  • Chiudi Outlook.
  • Vai in:
    %localappdata%\Microsoft\Outlook
  • Elimina i file .ost (si rigenerano automaticamente).

Ripara Office

Vai su Pannello di controllo > "Programmi e funzionalità".

Seleziona Microsoft 365 > Modifica > Ripristino rapido.

Se il problema persiste, prova la "Riparazione online".

Verifica aggiornamenti

Apri un’altra app Office (Word/Excel) > File > Account > Opzioni di aggiornamento.

Installa gli aggiornamenti disponibili.

Controlla eventuali file PST danneggiati

Apri il tool di riparazione:
C:\Program Files\Microsoft Office\root\Office16\SCANPST.EXE

Seleziona il file PST e avvia la riparazione.

Fluida HR

Una volta chiuso il mese, le presenze non sono più modificabili finché il periodo non viene riaperto. Segui questa procedura:

  • Accedi al pannello Admin → Presenze → "Chiusura mese".
  • Seleziona il mese interessato e usa l’opzione “Riapri mese”.
  • Effettua le correzioni necessarie (timbri, giustificativi, turni, ecc.).
  • Concludi e richiudi nuovamente il mese, così che i dati tornino bloccati, pronti per l’esportazione.

Se l’opzione di riapertura non è disponibile, significa che non hai i permessi necessari: in tal caso deve intervenire un amministratore Fluida dell’azienda.

Se l’esportazione non parte o il file non si scarica:

  • Controlla di avere i permessi di amministratore o di responsabile nel modulo Presenze.
  • Assicurati che il periodo selezionato sia valido e completo (dal primo all’ultimo giorno del mese).
  • Prova a cambiare formato di esportazione (PDF/Excel).
  • Disattiva estensioni del browser che potrebbero bloccare il download (ad esempio, ad-block).
  • Se usi l’app, prova da browser desktop, questa modalità consente un’esportazione più stabile.
  • Cancella cache del browser e ripeti l’operazione.

Se il problema persiste, segnala mese, orario del tentativo e screenshot del messaggio di errore per una verifica più rapida.

Tra le possibili cause:

  • L’account non è stato ancora inviato o completato.
  • Il dipendente non ha accettato l’invito.
  • L’utente è stato associato al reparto errato.

Controllare nel pannello admin di Fluida → "Utenti".

  • Cancella cache e dati temporanei.
  • Assicurati di avere almeno 1 GB di spazio libero sul dispositivo.
  • Verifica la stabilità della connessione.

Se il problema persiste, reinstalla l’app.

Il Riepilogo viene aggiornato dopo l’approvazione delle timbrature giornaliere.

In mancanza di approvazione da parte del responsabile, i totali potrebbero non essere visibili.

Questa situazione si può presentare se viene utilizzata sia la timbratura GPS sia il badge Bluetooth e il dispositivo registra quindi 2 eventi.

Disattiva una delle due modalità, oppure chiedi all’amministratore di verificare la configurazione.

Verifica che l’email aziendale sia corretta, che non ci siano più account associati al tuo numero e che la password sia aggiornata.

Se hai dimenticato la password, usa la funzione "Recupera password".

Dalla app "Presenze" → Richiedi correzione.

Inserisci data, orario corretto e motivo. Il responsabile potrà confermarla.

  • Il responsabile non ha ancora approvato la richiesta.
  • Manca un flusso di approvazione definito nel portale Fluida.

Suggerisci al responsabile di accedere per verificare eventuali richieste in sospeso.

  • Sincronizza l’app (scorri verso il basso nella schermata).
  • Verifica di essere loggato con l’account aziendale corretto.
  • Chiedi al responsabile se il turno è stato pubblicato.
  • Controlla che la rete mobile o il Wi-Fi siano attivi.
  • Verifica che la posizione sia precisa (modalità “Alta precisione”).
  • Assicurati di essere all’interno dell’area geofence impostata dall’azienda.

In caso di errore continuo, acquisisci uno screenshot e inoltralo al Centro di supporto.

  • Assicurati che l’app sia aggiornata.
  • Controlla che GPS e permessi di localizzazione siano attivi.
  • Chiudi e riapri l’app; in alternativa, riavvia il telefono.
  • Se il badge Bluetooth è utilizzato, controlla che sia attivo e vicino al dispositivo.

Se il problema persiste, segnala data/ora del tentativo al supporto.

Stampante

Verifica che la stampante supporti AirPrint o l’app ufficiale del produttore. Assicurati che dispositivo e stampante siano sulla stessa rete Wi-Fi. Prova a reinstallare l’app.

Esegui il ciclo di pulizia delle testine o del tamburo. Controlla lo stato del tamburo (per stampanti laser) e valuta la sostituzione se molto consumato. Assicurati di utilizzare carta compatibile e toner originali, o di buona qualità.

Rimuovi la risma di carta, ventila i fogli e reinseriscili. Verifica che i fermi laterali siano regolati correttamente.

Controlla il sensore di carta: può essere sporco, o ostruito.

Apri la coda, annulla tutti i documenti e riavvia il servizio spooler. Puoi farlo da Servizi > Spooler di stampa > Riavvia.

Un riavvio del PC solitamente risolve, se il servizio è bloccato.

Controlla che la stampante abbia un IP fisso o prenotato via DHCP. Assicurati che il PC e la stampante siano sulla stessa rete e che non ci siano firewall che bloccano la comunicazione. Prova ad aggiungerla manualmente tramite IP.

Reinstalla il driver ufficiale dal sito del produttore. Se il driver non si installa, esegui Windows Update per cercare versioni compatibili.

Disinstalla eventuali driver duplicati o vecchi.

Riduci la qualità di stampa se non necessaria. Evita la modalità “Alta qualità” per documenti semplici.

Se la stampante è in rete, verifica la qualità della connessione LAN/Wi-Fi.

Un firmware datato può rallentare le prestazioni: valuta un aggiornamento.

Assicurati di avere installato il driver corretto. Non usare driver generici, se non necessario.

Controlla le impostazioni di stampa nel documento (margini, orientamento, scala). Prova a esportare il file in PDF e a ristamparlo.

Rimuovi delicatamente la carta bloccata seguendo il percorso indicato nel coperchio della stampante. Verifica che la carta caricata sia integra, asciutta e del formato corretto. Pulire i rulli di trascinamento spesso risolve il problema.

Controlla i livelli di toner o inchiostro. Esegui la pulizia delle testine o il ciclo di manutenzione dal pannello della stampante.

Verifica anche che non siano presenti cartucce non riconosciute o difettose.

Dal Pannello di controllo apri > Dispositivi e stampanti, fai clic destro sulla stampante. Assicurati che non sia attivata l’opzione “Usa stampante offline”.

Se la stampante è di rete, verifica che il cavo o la connessione Wi-Fi siano attivi e che l’indirizzo IP non sia cambiato.

Verifica che la stampante sia accesa, collegata correttamente al PC o alla rete e che non ci siano messaggi di errore sul display.

Controlla che sia selezionata come stampante predefinita e prova a riavviare sia il computer che la stampante.

Microsoft Office

I problemi di compatibilità tra le diverse versioni di Microsoft Word sono comuni, soprattutto quando si lavora con file .doc (versioni più vecchie) e .docx (versioni moderne).

Controlla il formato del file

  • I file .docx funzionano con Word 2010 e successivi.
  • I file .doc sono formati più vecchi e possono dare limitazioni o errori.

Apri il file in modalità compatibilità

Se un file .doc viene aperto in versione moderna di Word, apparirà in “Modalità compatibilità”. Potrai comunque leggerlo e modificarlo, ma alcune funzioni non saranno disponibili.

Converti il file in formato moderno

Apri il documento > File > Salva con nome.

Scegliendo il formato Documento di Word (*.docx) elimini la maggior parte dei blocchi e problemi di compatibilità.

Aggiorna Office

Vai su File > Account > "Opzioni di aggiornamento".

Le versioni datate di Word possono creare incompatibilità con file generati da versioni più recenti.

Se non riesci ad aprire un file .docx con una versione molto vecchia di Word

Acquista e aggiorna la tua versione di Microsoft Office.

Oppure apri il file tramite Word Online su portal.office.com.

Controlla se il file è danneggiato

Prova ad aprirlo tramite un altro PC, o in Word Online. Se funziona, il problema riguarda il tuo Word o i tuoi componenti aggiuntivi.

Rimuovi protezioni e blocchi

Se il file proviene da email o Internet, Word può aprirlo in Visualizzazione Protetta.

Clicca su "Abilita modifica" > (solo se la fonte è affidabile).

Verifica lo stato dell’account

Clicca sull’icona di OneDrive vicino all’orologio.

Controlla se è richiesto l’accesso, o se vedi avvisi in giallo/rosso. Se necessario, esegui nuovamente il login con il tuo account Microsoft 365.

Controlla lo spazio disponibile

  • Spazio OneDrive online: accedi al portale e verifica se hai raggiunto il limite.
  • Spazio disco locale: OneDrive non sincronizza se il PC è quasi pieno.

Verifica il percorso dei file con errore

I nomi dei file non devono contenere caratteri non consentiti (es. *, ?, “, <, >, |). Evita percorsi troppo lunghi (oltre 260 caratteri).
Se un file è aperto da un altro programma, potrebbe bloccare la sincronizzazione.

Riavvia OneDrive

Clic destro sull’icona > Esci da OneDrive.

Riavvialo dal menu Start cercando “OneDrive”.

Controlla la connessione di rete

Se la rete è lenta o instabile, OneDrive può andare in pausa automatica. Evita VPN non necessarie: possono interferire con la sincronizzazione.

Esegui il ripristino dell’app OneDrive

Premi Win + R, digita:

onedrive.exe /reset

Attendi qualche minuto: l’icona scomparirà e riapparirà automaticamente. Se non riparte, avvialo manualmente dal menu Start.

Verifica le cartelle selezionate

Clic destro sull’icona > Impostazioni > Account > Scegli cartelle.

Controlla che tutte le cartelle che vuoi sincronizzare siano selezionate.

Controlla le limitazioni sui file

OneDrive non sincronizza file superiori a 250 GB. File bloccati da antivirus o software di sicurezza potrebbero generare errori.

Aggiorna OneDrive e Windows

Assicurati di avere l’ultima versione dell’app. Installa eventuali aggiornamenti di Windows disponibili.

Prova questi passaggi per risolvere rapidamente il problema.

Forza la chiusura dell’applicazione

  • Su Windows: premi CTRL + SHIFT + ESC, apri Gestione Attività, seleziona Microsoft Excel e clicca su Termina attività.
  • Su Mac: vai su Mela > Uscita forzata, seleziona Excel e chiudi.

Riavvia il computer

Un riavvio semplice risolve la maggior parte dei blocchi temporanei di Excel e di Office.

Avvia Excel in modalità provvisoria

Su Windows: premi Win + R, digita excel /safe e conferma.

Se Excel si apre in modalità provvisoria, il problema potrebbe dipendere da componenti aggiuntivi (add-in), o da un file corrotto.

Disattiva gli add-in

Vai su File > Opzioni > Componenti aggiuntivi.

In basso seleziona Componenti aggiuntivi COM e clicca su Vai >

Disabilita tutto e riattivali uno alla volta per capire quale crea problemi.

Ripara l’installazione di Office

Vai su Pannello di controllo > Programmi > Programmi e funzionalità.

Seleziona Microsoft 365 > Modifica > Ripristino rapido (o Riparazione online se il problema persiste).

Verifica aggiornamenti

Apri un’app qualsiasi di Office > File > Account > Opzioni di aggiornamento e installa eventuali aggiornamenti disponibili.

Controlla il file che stavi usando

Se il blocco avviene con un file specifico, prova ad aprirlo da un altro dispositivo, o caricalo su OneDrive e riaprilo da lì. Potrebbe essere corrotto o troppo pesante.

NethVoice

Sì. È sufficiente utilizzare:

  • l’app NethVoice Mobile
  • NethCTI / WebRTC tramite browser
  • oppure una VPN aziendale (se prevista).

Tutte le chiamate usciranno con il numero aziendale, mantenendo identità e tracciamento.

  • Trasferimento assistito: tasto "Attesa" → componi interno → "Trasferisci".
  • Trasferimento cieco: tasto "Trasferisci" → interno → "Conferma".
  • Da NethCTI: usare il pannello "Azioni" durante la chiamata.
  • Verifica che il browser sia aggiornato (Chrome, o Edge consigliati).
  • HTTPS attivo sul centralino e certificato valido.
  • Permessi microfono non negati accidentalmente.
  • Firewall: aprire porte e regole richieste da NethVoice per WebRTC/STUN.
  • Accedi alla console NethVoice come amministratore e vai su PBX → "Interni" e crea il nuovo interno.
  • Associa l’interno all’utente (se usi Nethesis Directory).
  • Configura il telefono tramite Provisioning automatico.
  • Per l’app o WebRTC: accedi a NethCTI / NethCTI Pro con le credenziali utente.
  • Switch PoE non eroga potenza sufficiente.
  • Firmware obsoleto: aggiornalo dal pannello NethVoice (Provisioning).
  • VLAN Voce non configurata correttamente.
  • Cavi di rete danneggiati, o patch panel difettoso.
  • Concedi permessi a microfono, notifiche e rete.
  • Escludi l’app dal risparmio batteria/ottimizzazioni del telefono.
  • Controlla che l’app rimanga in background senza essere chiusa dal sistema.
  • Verifica la connessione dati: alcune reti mobili filtrano SIP non cifrato.
  • Il prefisso di uscita (es. “0”) potrebbe essere necessario.
  • Limiti o blocchi impostati sulle rotte in uscita del centralino.
  • Problemi con il provider VoIP configurato su NethVoice.
  • Credito insufficiente (in caso di provider con ricarica).
  • Porte RTP non aperte sul firewall, oppure NAT non configurato correttamente.
  • Larghezza di banda insufficiente, o linea satura (backup, download, streaming).
  • QoS non configurato su switch/firewall.
  • NethVoice WebRTC: verifica che il browser sia aggiornato e i permessi microfono.
  • Verifica che l’interno sia registrato nel pannello NethCTI / NethCTI Pro.
  • Controlla che “Non disturbare” (DND) non sia attivo sull’interno.
  • Se utilizzi l’app mobile, disattiva il risparmio energetico dello smartphone.
  • Se la postazione usa Wi-Fi, prova tramite cavo per escludere problemi di latenza.
  • Verifica la connessione di rete del dispositivo, o del PC.
  • Controlla che il firewall non blocchi traffico SIP/WEBRTC verso il centralino NethVoice.
  • Se utilizzi la VPN, assicurati che sia attiva prima di aprire l’app.
  • Riavvia il telefono oppure l’app NethVoice da Menu → "Riavvia applicazione".
VoIP

Sì. È sufficiente installare l’app del centralino o utilizzare il softphone su PC. Tutto il traffico passa tramite la rete aziendale, mantenendo il numero principale.

  • Trasferimento assistito: metti in attesa → chiama il collega → conferma → trasferisci.
  • Trasferimento cieco: premi il tasto "Transfer" e digita direttamente il numero interno.
  • Consenti notifiche e permessi microfono.
  • Disattiva la modalità risparmio energetico.
  • Mantieni l’app aggiornata.
  • Verifica la connessione dati: alcuni operatori bloccano traffico SIP non cifrato.
  • Switch PoE insufficiente o instabile.
  • Alimentatore guasto (per telefoni non PoE).
  • Firmware obsoleto.
  • VLAN voce non configurata correttamente.
  • Prefisso mancante (es. aggiungere lo 0 o 9 per uscire).
  • Blocco sulle destinazioni internazionali.
  • Credito VoIP esaurito (in caso di piani prepagati).
  • Regole del firewall che impediscono la comunicazione SIP.

Il telefono deve risultare registrato sul centralino.

Verifica che la funzione Non Disturbare (DND) non sia attiva.

Controlla le regole di instradamento (gruppi e code).

Se usi un’app mobile, disabilita il risparmio energetico aggressivo.

Effettua uno speed test: una connessione lenta o congestionata causa jitter/latenza.

Collegati tramite cavo Ethernet, invece che Wi-Fi.

Verifica che non ci siano download pesanti o backup in corso sulla linea.

  • Prova a riavviare il telefono o l’app.
  • Verifica che il dispositivo non sia connesso a cuffie Bluetooth non desiderate.
  • Su Microsoft Teams o app mobile: ricordati di concedere i permessi microfono | camera.
  • Verifica che il cavo di rete sia collegato e che la porta LAN sia attiva.
  • Riavvia il telefono scollegando l’alimentazione per 10 secondi.
  • Assicurati che la rete non blocchi il traffico SIP (porte, VLAN o firewall).
  • Se stai lavorando da remoto, controlla la connessione internet.
WordPress

WordPress consente di selezionare tra diversi ruoli. Assegna sempre il ruolo più basso necessario per evitare errori e rischi di sicurezza.

  • Amministratore: accesso totale (solo per chi gestisce il sito).
  • Editor: gestisce contenuti senza toccare impostazioni.
  • Autore: può pubblicare solo i propri contenuti.
  • Collaboratore: può creare bozze.
  • Sottoscrittore: interviene solo in area utente.

 

Disattiva eventuali plugin che modificano l’editor (page builder, blocchi custom, security plugin).

Aggiorna WordPress e verifica che il tema sia compatibile con l’ultima versione.

In alternativa, installa il Classic Editor temporaneamente, per continuare a lavorare.

L’errore 500 è generico ma quasi sempre causato da:

  • plugin incompatibili
  • tema corrotto
  • errori nel file .htaccess.

Prova a rinominare la cartella plugins, poi quella del tema in uso.

Se non cambia nulla, rigenera un nuovo file .htaccess entrando in "Impostazioni" > Permalink.

Attiva un CAPTCHA (Google reCAPTCHA v3 o hCaptcha) e verifica che il plugin del modulo, come Contact Form 7 o WPForms, sia aggiornato.

Se il problema persiste, utilizza un filtro antispam server-side o un firewall applicativo.

È un problema comune: in genere WordPress non spedisce email tramite SMTP.

Installa un plugin SMTP (WP Mail SMTP, Post SMTP) e configura un account email affidabile, o un servizio terzo come SendGrid o Mailjet.

Verifica di avere una licenza attiva per quel tema (ad esempio per il tema The7, Avada, Divi, ecc.). Se è tutto regolare, prova a:

  • disattivare i plugin non necessari
  • aggiornare prima WordPress
  • aggiornare il tema manualmente via FTP.

Accedi al sito via FTP o File Manager e rinomina la cartella del plugin problematico. Questo lo disattiverà automaticamente.

Una volta ripristinato il funzionamento, reinstalla una versione precedente del plugin, o valuta un’alternativa compatibile.

Controlla eventuali plugin aggiornati di recente, immagini troppo pesanti, uso eccessivo di page builder, hosting sovraccarico.

Svuota la cache e, se possibile, attiva un plugin di ottimizzazione (es. LiteSpeed Cache, se supportato dal server).

È molto spesso un problema di cache.

Svuota la cache del tuo browser e, se usi plugin come WP Super Cache, LiteSpeed o similari, svuota anche la cache del sito.

Se hai un CDN attivo (es. Cloudflare), aggiorna anche quella cache.

Verifica prima che l’indirizzo corretto sia /wp-admin o /wp-login.php.

Se la password non funziona, utilizza il link “Password dimenticata” per reimpostarla.

Se ricevi errori specifici, prova a disattivare temporaneamente i plugin rinominando la cartella /wp-content/plugins via FTP: in molti casi il problema è dovuto a un conflitto.

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